a
AURALIFE
E' un progetto Citron Impianti
chiamaci (+39) 0422 855255
info@auralife.it
 

Progetto Benessere

Vivi in un ambiente sano a 360°

l’importanza del

campionamento ambientale

Il monitoraggio microbiologico ambientale viene eseguito effettuando controlli dell’aria e delle superfici di lavoro. In tutti i tipi di campionamento, le cellule microbiche sospese nell’aria o presenti sulle superfici vengono prelevate e fatte moltiplicare su idonei terreni di coltura, in modo da poterle poi quantificare ed eventualmente identificare.

I metodi di monitoraggio che prevedono la conta batterica su terreno solido e liquido sono in grado di rilevare solo la frazione microbica vitale metabolicamente attiva e, di conseguenza, in grado di riprodursi e di formare colonie visibili. E’ necessario, a tal proposito, ricordare che la dispersione dei microrganismi nell’aria e le stesse tecniche di campionamento, possono determinare una condizione di stress per i microrganismi stessi, compromettendone la vitalità e la capacità di riprodursi su un terreno di coltura e comportando una possibile sottostima del rischio biologico.

a

Campionamento attivo

Esistono in commercio diversi modelli di campionatori attivi, basati su vari principi di funzionamento (campionatori per impatto, per filtrazione, per gorgogliamento). I campionatori attivi aspirano volumi predeterminati di aria, convogliandoli su un terreno di coltura liquido o solido. I microrganismi presenti nell’aria aderiscono al terreno e, dopo un adeguato periodo di incubazione, danno origine a colonie visibili a occhio nudo, che si possono numerare e, dopo isolamento, identificare. Il livello di contaminazione microbica si esprime come Unità Formanti Colonie (UFC) per m3 di aria. Questo metodo di campionamento ha il vantaggio di permettere l’aspirazione di grandi volumi di aria confinata, minimizzando le differenze di distribuzione dei batteri dovute alle correnti, alla temperatura e alle dimensioni degli aggregati aerodispersi.

a

Campionamento passivo

Nel campionamento passivo si espongono nell’ambiente in esame, per opportuni intervalli di tempo, piastre contenenti idoneo terreno di coltura: su di esse si raccolgono per sedimentazione i microrganismi veicolati da particelle solide o liquide sospese nell’aria. Dopo opportuna incubazione delle piastre, si procede alla conta del numero di colonie cresciute. L’efficienza di raccolta dipende dalle caratteristiche aerodinamiche delle particelle e dal grado di ventilazione dell’ambiente. Il metodo maggiormente utilizzato a livello igienistico è l’Indice Microbico Aria (IMA), il quale esprime il grado di inquinamento microbiologico dell’aria come numero di unità formanti colonia (UFC) che si contano in una piastra Petri di 9 cm di diametro, contenente agar nutriente (NA o PCA), lasciata aperta nell’ambiente per un’ora, ad un metro da terra e ad un metro da ogni ostacolo fisico rilevante. Il metodo può essere ulteriormente standardizzato: il rischio di contaminazione ambientale indotto dalla presenza di un operatore può essere ridotto utilizzando uno stativo a cannocchiale che, mediante un programma elettronico, apre e chiude la piastra automaticamente per tempi predefiniti.

a

controllo delle superfici

Per la valutazione della contaminazione delle superfici, causata dalla deposizione del bioaerosol sospeso nell’aria e dal contatto con l’uomo o materiali contaminati, si possono utilizzare diverse tecniche: applicazione di piastre Petri di tipo a contatto, tamponi o spugne sterili e slides. Le piastre a contatto consentono di determinare il valore di UFC riferito all’area di contatto della piastra con la superficie interessata dal prelievo. Il campionamento delle superfici può essere eseguito anche mediante l’utilizzo di un applicatore temporizzato a peso standardizzato, per assicurare maggiore omogeneità di pressione della piastra sulla superficie stessa e pertanto migliore riproducibilità e comparabilità del dato. Oggetto di valutazione possono essere pareti e superfici sia di piani che di apparecchiature e utensili di lavoro. In particolari situazioni, ad esempio nel caso in cui le superfici da monitorare siano bagnate, irregolari o non facilmente accessibili, può essere necessario l’utilizzo di tamponi o di membrane di nitrocellulosa, anziché di piastre.I risultati del monitoraggio consentono di verificare l’efficacia delle procedure di decontaminazione eventualmente adottate.

trattamenti aria e superfici

come combattere dei nemici invisibili

Ogni giorno milioni di persone frequentano luoghi pubblici o privati, dando per scontato che l’ambiente in cui si trovano sia completamente salubre. Ma l’ambiente in cui viviamo è davvero sano come pensiamo?
Con la nostra preparazione, il nostro Knon-how e le nostre macchine possiamo agire su qualsiasi ambiente o superficie presente nell’edificio.
Quali sono i nostri metodi?

sanificazione aria

trattamenti acqua

guerra alla legionella

Le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali: acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi, fanghi, ecc.. Da questi ambienti esse raggiungono quelli artificiali come condotte cittadine e impianti idrici degli edifici, quali serbatoi, tubature, fontane e piscine, che possono agire come amplificatori e disseminatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana.
“Legionellosi” è la definizione di tutte le forme morbose causate da batteri Gram-negativi aerobi del genere Legionella. Essa si può manifestare sia in forma di polmonite con tasso di mortalità variabile tra 10-15%, sia in forma febbrile extrapolmonare o in forma subclinica. La specie più frequentemente coinvolta in casi umani è L. pneumophila anche se altre specie sono state isolate da pazienti con polmonite.

Come combatterla?

le soluzioni

uno sguardo alla normativa

Sanificazione ambienti indoor e impianti di climatizzazione residenziali

Decreto Legislativo 81/08

A chi si applica?

continua a leggere...